Nocciolino di sansa di olive: che cos’è e come utilizzarlo

La sansa di olive e in particolare il nocciolino, è oggi sempre più ricercato tanto da aziende come centrali elettriche, cementifici, e grandi imprese industriali, quanto da semplici consumatori dotati di impianti di riscaldamento a biomasse. Ti va di scoprire di più sul suo utilizzo come combustibile alternativo per la produzione di energia sostenibile? 

Che cos’è la sansa di oliva

 

La sansa di olive non è altro che un sottoprodotto del processo di estrazione dell’olio d’oliva composto da polpe, bucce e frammenti di nocciolino.

Solitamente viene considerata uno scarto di lavorazione da riultilizzare solo dopo un dispendioso trattamento di estrazione e raffinazione.

In ogni caso gli utilizzi principali che può avere la sansa sono i seguenti:

– conferimento in sansificio per l’estrazione dell’olio di sansa;

– distribuzione su terreni agrari come ammendante;

– impiego come combustibile per riscaldamento.

Nocciolino di sansa di olive: da rifiuto a risorsa energetica

Attualmente sono disponibili macchine per il trattamento delle sanse che separano l’acqua, le buccette e la polpa dal nocciolino. Quest’ultimo si presenta come un ottimo combustibile: l’ideale per alimentare caldaie, termocamini, stufe, forni e tutti i tipi di caldaie policombustibili con alimentatore (in alternativa al legno ed al pellet).

Ma vediamo perché

In primo luogo, il potere calorifero dato dalla sua combustione è molto elevato: si aggira intorno al 6,2/7,4 Kw/Kg . Possedendo un peso specifico più elevato rispetto ad altre biomasse la produzione energetica è maggiore.

Inoltre pur riducendo la produzione di fumi e cenere garantisce alle caldaie minore manutenzione e una vita più lunga.

In secondo luogo, essendo un prodotto molto leggero e di piccole dimensioni e volume fisico che occupa poco spazio (simile per la forma al cippato e per il peso al pellet) anche il suo stoccaggio è facile: può essere imballato, trasportato e distribuito senza alcuno sforzo.

Una sua ulteriore caratteristica positiva è la tendenza a non essere aggredito da muffe o trasformazioni meccaniche nella forma: ciò grazie alla bassa percentuale di umidità presente e alla struttura molto dura che non ne consente deformazioni.

Infine, il nocciolino risulta molto conveniente dal punto di vista economico perché la sua produzione e trasformazione, proprio come quella delle olive, segue procedimenti molto semplici e a basso costo, e ciò si riversa anche sulla vendita.

E tu? Sapevi che le olive potessero fornirci  questo preziosissimo combustibile alla lotta all’inquinamento? 

 

 

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