Caldaie? Ecco un confronto fra le varie tipologie

Le caldaie, si sa, sono fondamentali per il riscaldamento domestico, per la produzione di acqua calda sanitaria e per lo svolgimento delle nostre vite.  Ma come facciamo a capire quale scegliere? Ne esiste una che si adatta meglio alle nostre esigenze di riscaldamento? 

Caldaie e relativi elementi di distinzione

Attualmente in commercio, esistono diverse tipologie di caldaie che possono essere distinte per:

  • collocazione: esterno o interno
  • tipologia di installazione: murali o a basamento
  • tecnologia: tradizionali (camera aperta o camera stagna) o a condensazione
  • tipo di combustibile: gas (metano o gpl) o biomassa (legna o pellet)

Ciascune di queste tipologie può essere a sua volta distinta in base alla potenza nominale che varia a seconda delle dimensioni dell’ambiente da riscaldare.

1. Per collocazione: caldaie da esterno e da interno

La caldaia può essere installata sia all’interno che all’esterno di un’abitazione in base alle esigenze di spazio. Il luogo della collocazione è molto importante in quanto molto spesso non si ha lo spazio a disposizione per questo sistema di riscaldamento: la caldaia da interno e la caldaia da esterno risolvono o si adattano perfettamente a qualsiasi soluzione abitativa.

Le caldaie da interno possono essere installate nella parete. Sono caratterizzate da dimensioni ridotte e possono essere collocata e controllata all’interno dell’abitazione. In genere, hanno uno stile sobrio e lineare e sono realizzate con materiali studiati per essere facilmente integrati in ogni abitazione al fine di soddisfare anche il gusto estetico.

Queste tipologie di caldaie sono dotate di una camera stagna (una camera chiusa che preleva l’aria dall’esterno) e di un condotto di scarico fumi dedicato o a parete. L’installazione della caldaia, considerando l’ambiente di collocazione interno all’abitazione, deve sempre essere eseguita da tecnici specializzati e competenti. Per contenere dimensioni e spazi, in genere la caldaia da interno è disponibile sempre con un sistema istantaneo di produzione dell’acqua sanitaria che consente di avere una generazione dell’acqua calda più rapida anche se con un contenitore più piccolo rispetto a quello tradizionale.

Le caldaie da esterno funzionano come quelle da interno ma sono realizzate con materiali idonei per resistere agli agenti atmosferici esterni. Oltre a dover essere necessariamente dotata della funzione antigelo, si distingue da una da interno per il fatto è sottoposta al controllo di una centralina di comando a distanza, che consente di regolare la temperatura in base alle esigenze di riscaldamento (al fine di ridurre gli sprechi e le dispersioni termiche).

2. Per installazione: murali e a basamento

Le caldaie murali si installano a parete, da qui il nome. Sono dispositivi in grado di offrire sia la fornitura di acqua calda sanitaria e sia il riscaldamento della casa e degli ambienti interni.

In genere hanno piccole dimensioni (poco più piccole di un frigorifero), non costano eccessivamente e possono essere installate sia dentro che fuori casa.

Nel corso degli anni le normative di installazione sono diventate più stringenti e rigide, non è quindi possibile generalizzare. La caldaia da parete ha un discreto isolamento termico e una tecnologia in grado di riscaldare una grande quantità di acqua in pochi minuti. Può disporre o meno di un serbatoio interno ( boiler). Un altro aspetto particolarmente importante è la potenza del bruciatore.

Oggi in commercio vi sono principalmente due tipi di caldaie a murale. La differenza sta nel sistema di regolazione dell’aria in esse inserite.

Le caldaie a basamento sono progettate per essere posizionate a terra. Sono dotate di un bollitore ad alta capacità, che richiede per la sua collocazione spazi più ampi rispetto ad una caldaia murale. Anche le caldaie a basamento, come le murali, si distinguono per la tecnologia: a camera aperta, a camera stagna e a condensazione.

Negli ultimi anni, il mercato ha subito una brusca accelerata nella produzione delle caldaie a basamento, sia per effetto delle mutate normative di sicurezza e risparmio energetico, sia per merito di una crescente evoluzione tecnologica relativa al controllo della combustione e della termoregolazione.
Le soluzioni che offre il mercato sono le più disparate e non esiste una tipologia migliore dell’altra, ma solo tipologie più efficienti di altre in relazione ad alcune variabili da tenere sempre in considerazione, come:

  • la tipologia e le dimensioni degli ambienti da riscaldare
  • gli spazi a disposizione per l’installazione
  • la tipologia di impianto che si intende realizzare

3. Per tecnologia: tradizionali e a condensazione

Le caldaie tradizionali possono essere distinte in due tipologie: camera aperta e camera stagna.

Le prime prelevano l’aria comburente dal locale in cui è installata con un tiraggio naturale e brucia l’aria presente all’interno del locale dove è installata. Per questo motivo devono essere collegate a una canna fumaria che permetta, in sicurezza, che i fumi prodotti dalla combustione vengano scaricati all’esterno e che non possano rientrare in casa o nel locale dove è installata. Necessitano quindi di un’adeguata ventilazione per garantire un flusso di aria sufficiente a garantire il tiraggio della canna fumaria e che non si formi un eccesso di monossido di carbonio nel locale per altro molto pericolosi e nocivi alla salute.

Le caldaie a camera stagna prelevano invece l’aria comburente dall’esterno con un tiraggio forzato. Per tale ragione è possibile installarle anche in locali piccoli, nelle abitazioni il locale di solito in cucina, specialmente se a disposizione si hanno piccoli spazi e non si dispone di un apposito locale caldaia.

Un’evoluzione tecnica della caldaia tradizionale si è avuta con l’introduzione sul mercato nel 1989 delle caldaie a condensazione. Questo tipo di generatore di calore può essere sia a basamento che murale ed ha come caratteristica principale quella di recuperare il calore di condensazione.

Le caldaie a condensazione sfruttano il calore emesso dalla combustione utilizzando anche quello latente prodotto dai fumi prima che vengano espulsi. Questo processo si traduce in un rendimento termico maggiore e in una riduzione sostanziale delle emissioni inquinanti disperse nell’atmosfera.

Le caldaie a condensazione garantiscono dunque un maggior risparmio energetico poiché rispetto alle tradizionali sfruttano i fumi di combustione (un’ulteriore risorsa energetica che altrimenti verrebbe dispersa nell’ambiente provocando di conseguenza un maggior inquinamento).

4. Per tipologia di combustibile: a gas e a biomassa

Le caldaie a gas sono quelle più diffuse attualmente nelle abitazioni. Il gas (in genere metano o gpl) è da sempre il combustibile più utilizzato per alimentare gli impianti di riscaldamento.

Detto ciò, le caldaie a gas hanno l’inconveniente di aumentare la produzione di anidride carbonica dispersa nell’ambiente, ma il potere di ridurre drasticamente l’emissione di polveri sottili (come PM10 e PM2,5) e di altri composti tossici e cancerogeni fino a 1000 volte rispetto agli apparecchi a biomassa.

Inutile dire che, dal punto di vista ambientale, una caldaia a gas comunque provoca inquinamento. La differenza può farla solo  un’ alta tecnologia, poiché installare nuovi impianti con sistemi più efficienti e puliti, sottoposti a  una manutenzione continua, può servire a ridurre l’impatto ambientale di questi impianti di riscaldamento.

Circa la manutenzione, c’è da dire che le caldaie a gas necessitano di un impegno minore rispetto a quelle a biomassa poiché non richiedono una pulizia quotidiana (fermo restando quanto stabilito dalla legge in termini di controllo e manutenzione degli impianti di riscaldamento). Per quanto riguarda invece l’efficienza di entrambe le tipologie, vanno sempre tenute in considerazione altre variabili quali la dimensione e la disposizione dell’appartamento da riscaldare, la frequenza e la tipologia di utilizzo dell’impianto di riscaldamento e la frequenza della manutenzione stessa.

Le caldaie a biomassa hanno dimensioni più estese rispetto alle caldaie a gas in quanto devono ospitare al loro interno una maggiore quantità di combustibile come la legna o il pellet. Ovviamente devono essere installate in uno spazio molto ampio, in cui non vi sia rischio d’incendio e possibilmente vicino al luogo in cui viene conservato il combustibile che le alimenta.

Nonostante le caldaie a biomassa abbiano un costo d’acquisto maggiore rispetto alle caldaie a gas, hanno il vantaggio di ridurre le spese di gestione perché il costo della legna o del pellet è sensibilmente inferiore a quello del gas. In linea di massima, una caldaia a biomassa riesce a far risparmiare in termini economici tra il 30% e il 50% rispetto agli impianti di riscaldamento tradizionali.

Per quanto riguarda la quantità di anidride carbonica prodotta, l’utilizzo di biomasse legnose è considerato uno dei sistemi più efficienti per la riduzione dei gas serra: a differenza dei combustibili fossili, infatti, la CO2 emessa durante la combustione è compensata da quella assorbita dalle piante durante la crescita, e non si accumula quindi nell’ambiente.

Infatti, queste caldaie sono ecologiche perché hanno basse emissioni di zolfo e altri inquinanti atmosferici e l’impiego di combustibili quali il pellet o la legna contribuisce a ridurre la dipendenza da fonti non rinnovabili quali il petrolio o i gas naturali stessi.

Noi di Girasole Caldaie produciamo dal 1992  caldaie a biomassa (e molto altro) a salvaguardia dell’ambiante e dei consumi. 

Il nostro obbiettivo primario la qualità dei nostri prodotti che garantiscono il rispetto dell’ambiente e un notevole risparmio economico, acquisendo un crescente consenso, soprattutto per quanto riguarda le caldaie a biomassa, i termo-camini e i sistemi solari per la produzione di acqua calda sanitaria a costo zero.

Inoltre tutti i nostri prodotti sono realizzati nel pieno rispetto della norma europea 303-5 e appartengono per rendimento ed emissione alla classe 3.

Scopri di più