Biomasse: cosa sono e come vengono utilizzate per produrre eneregia?

biomasse

Capire cosa sono le biomasse, conoscere il loro impiego e valutarne i pro e i contro è molto utile. Solo in questo modo infatti è possibile valorizzarle al meglio e aiutare se stessi e l’ambiente.

Cosa sono le biomasse

Con il termine “biomasse” si indicano tutti quei materiali di origine biologica (residui e scarti delle attività agricole e forestali, legna da ardere, alghe marine, scarti delle industrie alimentari, rifiuti organici urbani, piante) utilizzate appositamente per produrre energia.

Sono tre sostanzialmente le filiere da cui provengono le biomasse:

  1. filiera del legno;
  2. filiera dell’agricoltura, anche da coltivazioni apposite (girasole, colza e soia);
  3. filiera degli scarti e dei rifiuti

Come utilizzare le biomasse e trasformarle in energia

Chiarito cosa sono le biomasse, vediamo come possono essere utilizzate per ricavarne energia.

In primis devi sapere che  possono essere riutilizzate per tre finalità:

  1. la produzione diretta di carburanti biologici (biofuel).
  2. la generazione di energia elettrica e termica (biopower)
  3. la realizzazione di composti chimici (bioproduct).

La procedura di trasformazione dipende ovviamente dal prodotto finale.

Se il fine è produrre carburanti biologici, (bioetanolo, biodiesel, idrocarburi sintetici e oli vegetali) si applica la fermentazione, la spremitura o altri processi chimici.

Se invece si vuole ottenere energia termica è necessario bruciare la biomassa legnosa (ciocchi di legna o pellet) in caldaie a elevato rendimento o impianti di cogenerazione.

Infine, se lo scopo è ricavare biogas,  si attua uno specifico processo di digestione anaerobica. Il biogas viene poi a sua volta impiegato per la generazione diretta di energia o come combustibile e così via.

Pro e contro dell’utilizzo delle biomasse

L’utilizzo delle biomasse comporta indubbiamente pro e contro.

I vantaggi riguardano sicuramente l’ambiente e la stabilità dell’ecosistema.

Basti pensare a come mitigano il cambiamento climatico e il riscaldamento globale, a come riducono le piogge acide o prevengono l’erosione del suolo.  O ancora, a quanto prevengano l’inquinamento delle fonti idriche e riducano la pressione causata dai rifiuti urbani.

Attraverso l’utilizzo delle biomasse, si crea inoltre un ciclo continuo tra produzione, rifiuti, e di nuovo produzione. Infatti, i materiali sovraelencati che vengono usati per la produzione di energia pulita risultano fondamentali per il funzionamento dei macchinari, rendendo minimo il livello di materiali di scarto prodotto dall’industria e comportando un netto risparmio economico.

contro invece, riguardano per lo più la produzione di energia in se.

Avendo una bassa densità energetica relativa, le biomasse richiedono una grande quantità di materiale per produrre energia e rispetto ai combustibili fossili hanno costi di trasporto e manutenzione più alti.

Questo primo svantaggio si lega poi a un secondo: quello della carenza di spazi per la coltivazione. Se per ottenere un significativo beneficio economico servono quantità di materiale molto elevate, anche gli spazi devono essere abbastanza grandi. Lo spazio necessario a stoccare il combustibile a biomasse è molto superiore a quello necessario per i combustibili tradizionali quindi bisognerebbe sottrarli alla coltivazione per uso alimentare e alle altre attività agricole.

Non va dimenticato infine che, la produzione annua non è mai costante, in quanto dipende totalmente da fattori naturali e metereologici, i quali non dipendono dall’uomo.